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aggiornato al: 08 October 2008
oggi: 06 February 2012
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-- Carrozzeria --

Non c'è molto da dire a riguardo; gli obiettivi principali sono leggerezza e aereodinamicità!

  1. Evitare le carrozzerie che vengono fornite nella scatola della mini!
  2. Utilizzare carrozzerie in PVC trasparente, scegliendo il modello più aderente possibile alla parte anteriore della mini (le parti sollevate creano come dei "paracadute" che diminuiscono l'aderenza).
  3. Se possibile scegliere la carrozzeria meno scolpita e con alettoni abbondanti.
  4. Evitare i Led; non consumano molto ma disturbano il flusso di corrente.

-- Chassis --

Anche qui le specifiche da soddisfare sono poche: rigidità, leggerezza e altezza dal suolo!

  1. La rigidità è facile da stabilire: ogni pezzo ad incastro, una volta incastrato, deve rendere particolarmente duro le smontaggio.
  2. Anche la leggerezza è facile da stabilire: montare lo chassis senza ruote, motore, batterie, rotelline e carrozzeria; montare l'asse di trasmissione e i contatti; a questo punto pesare i vari modelli a disposizione e fare la scelta opportuna.
  3. Per l'altezza: montare cerchioni e ruote da gara e scegliere lo chassis più basso (cercate di portare la Mini ad 1 mm dal suolo)
  4. Per migliorare la rigidità: questo problema è relativo, perché la rigidità non garantisce la stabilità che dipende soprattutto dalle vibrazioni causate dall'asse di trasmissione e dall'irregolarità di ruote e rispettivi assi; c'è chi rinforza il tutto con la pasta di vetroresina, ma la sua applicazione richiede molta praticità. (per il resto occhio all'incastro del blocco motore... deve "fondersi" con lo chassis)
  5. Per migliorare il peso dello chassis: « molti racers praticano dei fori, ma io vi consiglio di attaccare dei palloncini gonfiati a elio »
  6. Per migliorare l'altezza da terra: fare attenzione alla "suola" dello chassis e scegliere quelli più uniformi e lisci; abbinare cerchioni di piccolo diametro e copertoni di spessore ridotto (una ruota di piccolo diametro complessivo richiede l'utilizzo di rapporti più grandi)

-- Fori scorrimento assi --

Per essere sbrigativi: utilizzare cuscinetti a sfera opportunamente lubrificati con grasso siliconico!

-- Assi --

Una delle parti più delicate e come tale, va presa con le pinze! Obiettivi: durezza, forma!

  1. Scegliere gli assi costruiti con materiali durissimi e indeformabili; nell'ordine: titanio, magnesio, acciaio.
  2. La minima deformazione compromette molte cose nell'armonia della Mini: evitare l'esposizione a fonti di calore intense.
  3. Per motivi "architettonici" gli assi forati sono più rigidi di quelli pieni, ma molto più delicati.
  4. Se sceglierete quelli con le estremità filettate eviterete che i cerchioni un po' vecchiotti prendano il decollo.

-- Cerchioni e gomme --

Queste parti vanno scelte con un pizzico di teoria e una valanga di esperienza! Obiettivi: aderenza, dimensioni, peso

  1. L'aderenza può essere garantita con l'uso di copertoni di vari materiali (a voi la scelta), ma tenete presenti questi fattori: larghezza (più il copertone è largo, maggiore è l'aderenza, ma  nelle curve la macchina frenerà per l'aumentano degli attriti al suolo), diametro (maggiore è il diametro della ruota, minore è l'attrito volvente)
  2. Le dimensioni devono essere rapportate agli attriti e all'altezza da terra della Mini (usate l'esperienza e un buon intuito)
  3. Per regolare il peso delle ruote, dovete fare attenzione ai materiali usati e alle dimensioni (ricordate che le ruote costituiscono una buona parte del peso della Mini)
  4. Attenzione a non giocare troppo con la parte in cui infilate l'asse, altrimenti vi ritroverete delle ruote ballerine che se ne escono da sole (utilizzate in alternativa, gli assi filettati)
** Quando è possibile, uso delle ruote da 3mm di larghezza con copertone in caucciù e un diametro adeguato (di modo che la mini sia ad 1 mm da terra); queste ruote inchiodano la mini a terra e riducono notevolmente il peso (il loro peggior nemico è la pista sporca di polvere)!

-- Ingranaggi e marce --

Anche qui dovete affidarvi molto alla teoria e alla "reazione" su pista della vostra mini! Obiettivi: materiali, rapporto, scelta

  1. Anche se sul mercato ci sono rapporti in alluminio che garantiscono un ottima risposta nello scambio di energia meccanica, spetta a voi decidere cosa utilizzare; infatti se da una parte quelli in plastica peccano di rigidità, dall'altra, gli attriti che si scatenano sono inferiori rispetto a quelli in metallo (una buona plastica dura e liscia, abbinata con una spruzzata di grasso siliconico, può fare la diffarenza).
  2. Procuratevi un buon assortimento di rapporti perché, una volta settate le ruote, sono loro a condizionare la velocità di punta e l'accelerazione della Mini.
  3. La scelta è condizionata da numerosi fattori (diametro ruote - coppia motore - Rpm - batterie) tra i quali spicca quello della pista; l'esperienza vi aiuterà a stabilire con un colpo d'occhio quali dovranno essere la velocità e l'accelerazione della vostra Mini.

-- Batterie --

Qui il gioco si fà duro! Obiettivi: potenza (Volt), durata (mA), scelta

  1. La potenza... eh... bella parola... vi basta sapere che più è alto il voltaggio più riuscirete a "forzare" il motorino a fare un numero maggiore di giri al minuto (RPM).
  2. La durata... forse è meglio parlare solo di Amperaggio (1Ah = 1000mAh); l'ideale sarebbe una batteria con un amperaggio pari a quello consumato dal motorino di modo da avere una prestazione al 100% per almeno un ora; comunque non scegliete nemmeno batterie con un amperaggio insufficiente intendo dire inferiore ai 500 mAh... per motivi che non sto qui a spiegarvi, se alimentaste unPlasma Dasch con batterie come queste, invece di sentirlo ruggire, sentireste... MIIAAAOOO!!!
  3. Scegliete le batterie ricaricabili a quelle non-ricaricabili a meno che non ne triviate da 1,5Volt x 2000mAh; per quanto riguarda le ricaricabili non c'è molta differenza tra le Ni-Mh e le Ni-Cd, le prime non dovrebbero risentire dell'effetto memoria ed erogare in maniera costante l'energia, ma le seconde costano molto meno; fate attenzione ad una delle peculiarità negative delle Ni-Mh che è quella di lasciare improvvisamente a "secco" la macchina (l'unica soluzione è regolarsi ad occhio )
  4. Trattate bene le batterie ricaricabili; loro in cambio vi forniranno migliori e più durature prestazioni. Quindi, prima di ogni ricarica, scaricatele completamente (evitate categoricamente di metterle a "corto circuito", cioè collegare i due poli con un filo) io, senza fare alcuna pubblicità, uso una piccola torcia duracell con lampadina Led, ottima per abbassare la tensione al livello adeguato, in alternativa potete usare una qualsiasi torcetta con lampadina da 3 Volt che ovviamente provvederete ad alimentare con le due batterie che dovete scaricare
  5. Mi raccomando conservate le batterie sempre al massimo della carica, prima di abbandonarle per un mese; se non dovessero essere al massimo della carica, prendete l'abitudine di scaricarle del tutto per poi ricaricarle (più le utilizzerete a brevi intervalli ed in modo corretto, più dureranno o per lo meno ripagheranno l'investimento)

-- Contatti --

A prima vista sembrano dei pezzeti insignificanti di metallo «uno vale l'altro?», assolutamente NO! Obiettivi: aderenze, conduttività

  1. E' importantissimo che siano perfettamente aderenti alle linguette del motorino e ai poli delle batterie
  2. L'ossido è il peggior nemico dei contatti; se li vedete inverdire significa che si possono pure buttare
  3. L'idea dei contatti placcati in oro non è cattiva, l'oro è inossidabile ed è anche il miglior conduttore al mondo!
  4. Perchè tutta questa importanza? Dei cotatti che non rispettano i requisiti elencati, creano dei picchi di tensione anche consistenti che si intensificano ad ogni movimento della mini, pregiudicando notevolmente l'accelerazione e il raggiungimento della velocità di punta, per non parlare delle dispersioni di corrente e delle asincronie causate dagli scintillamenti.

-- Ponti --

Avete mai fatto gare di salto in lungo! Bhè questo è il momento giusto! Ovviamente scherzo!!! Obiettivi: far rimanere la mini in pista

  1. Una soluzione potrebbe essere quella di appesantire la mini... ma quanto siete disposti a perdere in termini di prestazioni?
  2. La soluzione più semplice rimane quella del gommino sotto al paraurti posteriore che frena la mini nel momento in cui si appresta a salire il ponte: tenete presente che più il gommino sarà lontano dalla mini, maggiore sarà l'attrito o la frenata!



    Noterete dal disegno, che quando la mini raggiunge la salita del ponte, l'angolo ß che il paraurti forma con la pista, passa da 0° a forse anche più di 35°! Tutto ciò può essere sfruttato a nostro vantaggio, quanto più allontaniamo il gommino dalla mini (gommino n°3)... ma non finisce quì, perchè, il gommino più esterno potrebbe causare il sollevamento delle ruote posteriori!!! La soluzione stà nel montare i gommini su di un apposito supporto flessibile (consiglio il plexiglass) di modo che la frenata possa essere consisente, senza che venga compromessa la stabilità (dovrebbe piegarsi come la linea azzurra)!!!

-- Motore --

Oddio mi sono venuti i capelli bianchi! E' quasi inutile parlare di motorini... tanta tecnica e teoria da applicare, ma nessuna soddisfazione poichè nelle gare ufficiali si possono utilizzare solo motori Tamiya e non modificati!!! Obiettivi: chi più ne ha più ne metta

  1. La scelta: è inutile distinguere tra mototini da scatto e motorini da ripresa; alla fine, il migliore è sempre il più potente (= con la coppia più alta), sempre che venga sfruttato a pieno!
  2. L'architettura: i migliori, sono quelli in alluminio (costano un macello) in alternativa è importante che siano fatti con metalli leggeri, a bassa conduttività e con alto coefficente di dispersione termica; la scatola si raffredda più rapidamente se fornita di due o più fori (ho visto prototipi che non hanno nemmeno la scatola, ma solo gli spigoli)
  3. L'alloggiamento delle spazzole: l'ideale è quello del Plasma Dasch (io lo intercambio tra un motorino ed un altro)
  4. L'asse motore: controllate che i fili delle bobine interne rimangano separati tra un gruppo-avvolgimento e l'altro: incaso di TILT il motorino farà qualche giro in più (questo perchè anche se non lo vedete i fili interni sono rivestiti da un acido che quando si brucia causa il TILT)
  5. Le spazzole: personalmente credo che le migliori siano quelle comuni in rame (leggere con ottima conduttività, ma alta usura; sono interessanti quelle in nikel)
  6. Guide dell'albero motore: è inutile dire che questa è una delle parti più importanti, infatti anche errori di fabbricazione del centesimo di millmetro (trascurabili ai fini di commerciabilità del prodotto) causano un forte aumento degli attriti con la conseguente riduzione di velocità di punta e accellerazione: che fare? si può provare ad intercambiare assi, alloggiamenti e scatole fino ad "incappare" nella combinazone migliore (ottime le guide con cuscinetti a sfera)

Fulmine



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